La Banda Nazionale Garibaldina

La Banda Nazionale Garibaldina
La Banda Nazionale Garibaldina

Cinquant’anni fa, in occasione della ricorrenza del centenario della Campagna dell’agro romano per la conquista di Roma del 1867, la nostra Associazione, con una delibera a firma dell’allora presidente Aldo Spallicci, conferì alla Banda comunale di Poggio Mirteto, la banda più anziana d’Europa accertata con un documento del 1592, il titolo di Banda Nazionale Garibaldina dell’ANVRG.

Tale riconoscimento trae la sua origine nella partecipazione di trenta componenti della Banda di Poggio Mirteto alle battaglie di Montelibretti, Monterotondo e Mentana dell’ottobre-novembre del 1867 durante la Campagna dell’Agro romano per la liberazione di Roma.

In quell’occasione i bandisti formarono la Fanfara della “Legione Leonina” che, indossando la camicia rossa, seguì Garibaldi nelle sopra menzionate battaglie. A Mentana cadde eroicamente il musicante Gaetano Tiburzi, di 23 anni, per essersi troppo esposto, da un muretto di difesa, agli chassepots francesi. Caddero sul campo anche altri musicanti, tra cui Luigi Grassi, Luigi Leonardi e Antonio Bonanni.

Fu in quella occasione che la Banda meritò l’appellativo di Banda garibaldina. Ma solo il riconoscimento della nostra Associazione, cento anni dopo, conferì alla Banda il titolo di Banda Nazionale Garibaldina.

La Banda continuò anche dopo la battaglie risorgimentali a mantenere intatta la sua effige di schietta italianità dando il suo contributo di sangue anche alla prima guerra mondiale. Dopo il conseguimento dell’unità nazionale era, specie nel Lazio e nell’Umbria, anche emblema di vittoria. I giovani desideravano ardentemente di farne parte ed il salone delle prove si riempiva di cimeli, trofei, epigrafi e premi assurgendo a vero museo della riscossa.

Nello scorrere del secolo la banda collezionò notevolissimi successi. Tra i concorsi vinti quelli di Monterotondo nel 1896, quello di Civitavecchia nel 1899, quello di Magliano Sabina nel 1926, quello di Rieti nel 1959. Nel 1966 fu invitata in Svizzera, a Grenchen, per celebrare il ventennale della fondazione della Repubblica Italiana ed il 130° anniversario del conferimento della cittadinanza svizzera a Giuseppe Mazzini.

Nel 1967 fu presente a San Marino alla manifestazione patriottica per l’anniversario dello “Scampo di Garibaldi” e venne ricevuta dai Capitani Reggenti e da tutto il Governo nella Sala del Palazzo riservata agli incontri con le rappresentanze straniere. Successivamente partecipò alle cerimonie per il gemellaggio con la “Banda Città del Tricolore” di Reggio Emilia. Prese poi parte alle manifestazioni patriottiche per il centenario delle battaglie di Monterotondo e Mentana.

Nei due anni successivi si esibì in varie manifestazioni garibaldine a Velletri, Rieti, Caprera e Bergamo, la città dei Mille. Nel 1970 è a Digione per ricordare con i francesi Giuseppe Garibaldi per l’unica battaglia vinta nella guerra contro i Prussiani. E’ poi accolta con tutti gli onori a Parigi, dove sfila lungo gli Campes Elisée fino all’Arco del Trionfo.

In seguito fu alle manifestazioni di Monticchiello (Siena), Bologna, Pistoia, Perugia, Roma, Catania, Taormina e infine a Firenze dove eseguì un concerto nello storico salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Di nuovo a Firenze in occasione dei 40 anni della Repubblica Italiana e per due volte partecipò al Festival dei due mondi di Spoleto, dove ebbe l’onore di suonare gli auguri a Giancarlo Menotti sotto il suo balcone nel 1981. Durante questo periodo la Banda fu diretta dal valentissimo M° Giacomo Di Mario, con lui stesso e tutti i componenti vestiti alla foggia garibaldina in lucente camicia rossa.

Nel 1982 partecipò a Caprera alla manifestazione conclusiva del centenario della morte di Giuseppe Garibaldi, alla presenza del Presidente della Repubblica Pertini e del sen. Spadolini, che nel 1988 visiterà la sede della Banda a Poggio Mirteto.

Dal 1983 al 1988 partecipò a varie manifestazioni commemorative a Teano, Rieti, Milano, Lione e, su invito del ministro francese Ernu, a Villeurbanne, per una manifestazione garibaldina, e ancora a Catania, Siracusa e Caltagirone. A Roma eseguì un concerto al Pincio in occasione dell’Estate Romana.

Negli anni 2000 partecipò a Calatafimi al 142° anniversario della storica battaglia, fece concerti ad Essen in Germania, a Roma nello storico palazzo sede dell’archivio di Stato e nella piazza del Campidoglio per il bicentenario della nascita di Garibaldi e per la ricorrenza della presa di Porta Pia. Ancora a Montevarchi ed a Tivoli per il bicentenario di Garibaldi.

Negli ultimi anni la Banda ha subito una profonda trasformazione mettendo in campo un lavoro di profondo rinnovamento del complesso dei musicisti. Questo processo, dopo il necessario rodaggio, ha condotto alla messa in campo di un nutrito gruppo di musici di notevole livello artistico, composto da giovani allievi di Accademie musicali, di professionisti che suonano in affermate orchestre, amalgamati con i più esperti veterani rimasti ancora sulla breccia. Così oggi sotto la guida organizzativa della presidente Denise Lupi, erede di quel Lupi che fu presidente nel periodo d’oro della fine del secolo scorso, la direzione artistica del M° Andrea Di Mario, erede dello storico M° Giacomo, e del nuovo M° Claudio Gamberoni, si sta affermando anche come complesso capace di cimentarsi, oltre che nella tradizionale musica per banda, anche in pezzi di classica, operistica e jazz, al livello di orchestra di fiati.

Nel 2014 ha partecipato con un concerto al teatro Flavio Vespasiano di Rieti per la celebrazione del 70° anniversario della liberazione della città avvenuta il 13/6/1944, organizzato dalla sezione “Lando Mannucci” di Rieti dell’ANVRG e con un altro concerto nel 2015 per la manifestazione indetta per il ritorno del più antico tricolore d’Italia in Sabina, organizzata dalla Prefettura di Rieti.

Un appuntamento annuale è quello che vede protagoniste “6 bande in concerto” in onore del Maestro Giacomo Di Mario, che si svolge a Poggio Mirteto nel quadro della Settimana Musicale Mirtense, organizzata dall’Associazione Amici del Museo.

Inoltre da tre anni la Banda, in collaborazione con il comune di Poggio Mirteto, indice un concorso internazionale di composizione e trascrizione per Banda, intitolato al M° Giacomo Di Mario. L’iniziativa è stata istituita al fine di contribuire alla divulgazione della più ampia letteratura musicale, stimolando l’incremento del repertorio di opere rispondenti alle esigenze e alle occasioni nelle quali ogni banda è chiamata ad esprimersi. Nel 2016 il concorso aveva per oggetto la Trascrizione dai “Tois Morceaux en forme de poire” di Erik Satie per pianoforte a quattro mani, da adattare ad organico di Banda, nel dettaglio Lentement-Enlévé-Brutal, ed è stato vinto dal musicista di Cerveteri Claudio Scozzafava. L’opera è stata eseguita dalla Banda Nazionale Garibaldina diretta dal M° Claudio Gamberoni il 30 ottobre 2016 in occasione della premiazione.

A tutti i componenti della Banda Nazionale Garibaldina dell’ANVRG, alla presidente Denise Lupi, al direttore artistico Andrea Di Mario e al M° Claudio Gamberoni vada il grato pensiero della rivista Camicia Rossa che è lieta di registrare la floridezza ed il dinamismo dell’intero complesso. (Gianfranco Paris Presidente della Federazione Regionale Lazio )