Programma del 150° della campagna dell’Agro romano

La propria storia ed il proprio territorio: elementi fondanti di una “identità” culturale da conquistare e condividere per dare senso alla convivenza possibile, all’interazione solidale fra eguali e diversi.
Un passato che è patrimonio di tutti e di ognuno, un passato da conoscere, riconoscere e valorizzare perché, nel rispetto delle diversità e delle differenze, si possa costruire e condividere una cultura della comunità avvertita e riconosciuta da tutti come la “propria” cultura, in cui radicare la propria identità e collocare il proprio orizzonte di vita.
E poi il territorio, il “proprio” territorio: paradigma insostituibile del vivere, trama inesauribile di segni, linguaggi, alfabeti, codici, segnali, testimonianze, documenti e saperi intorno ai quali ed attraverso i quali si intrecciano relazioni, sentimenti, conoscenze, orientamenti e giudizi di cui sono intessuti lo scorrere del tempo e la storia della propria comunità.
Il territorio: straordinario laboratorio di ricerca e di elaborazione culturale, luogo in cui si sviluppa e si esprime la propria soggettività, si costruisce la propria identità, si dà significato al proprio passato, si caratterizza la propria
memoria.

Senza passato, senza storia, senza memoria, senza valori, non vi è cultura, non vi è futuro.

Prisco Corvino

L’ANVRG CELEBRA IL 150° DELLA CAMPAGNA DELL’AGRO ROMANO

Leggi il Programma

La ricorrenza del 150° anniversario della Campagna dell’Agro Romano per la conquista di Roma, come correttamente venne definita dai patrioti volontari che nel 1867 intendevano conquistare Roma per strapparla al potere temporale dei papi e farla diventare capitale del regno appena costituito nel 1861, è stata l’occasione per l’ANVRG, su iniziativa della Federazione regionale del Lazio, per lanciare una intensa campagna di rivalutazione dell’impegno di tutti quei patrioti che, raccogliendosi intorno alla personalità di Giuseppe Garibaldi, intendevano testimoniare che la raggiunta unità non era soltanto merito dell’esercito piemontese e della borghesia di stampo monarchico, ma aspirazione di popolo, inteso nel senso mazziniano del termine.

Un evento che trova le sue radici nell’episodio della Repubblica Romana del 1848-49 durante il quale la componente democratico-popolare del Risorgimento manifesta in modo inequivocabile l’intenzione di aspirare ad una Italia unita si, ma repubblicana e regolata da una costituzione simile a quella che i costituenti approvarono in Campidoglio nel 1849 poco prima che i cannoni francesi li sfrattassero dalla sede nella quale l’avevano discussa e redatta durante oltre cinque mesi.

I fatti avvenuti in Sabina e nel Lazio nel 1867 sono stati fatti passare dalla storiografia di stampo monarchico prima, e monarco-fascista del ventennio poi, solo come una sconfitta: la sconfitta di Mentana, proprio per sottolinearne l’inutilità e relegarla nella memoria delle cose negative poste in essere da italiani avventurosi e non degni di eroica memoria.

Né la storiografia dell’era repubblicana di questi ultimi 70 anni ha indagato molto per cancellare questo neo, che è rimasto tale e che permane anche nello insegnamento scolastico nel quale l’evento viene liquidato con superficiale, forse voluta, considerazione.

Garibaldi, Menotti e i tanti protagonisti come i Fratelli Cairoli, il ternano Faustini, il reatino Ludovico Petrini  e tutti i volontari che vi parteciparono intendevano far sapere ai Savoia e al governo di Torino che l’Italia non era stata solo una conquista dell’esercito piemontese, e intendevano dimostrare che il popolo era maturo per essere governato con sistemi democratici.

La battaglia di Montelibretti

 Nella Campagna del 1867 i volontari guidati da Garibaldi e dal giovanissimo figlio Generale Menotti non rimediarono solo la “bastosta” del 3/11 a Mentana da parte degli Zuavi. Essi il 13 ottobre avevano vinto a Montelibretti, dopo una serie di combattimenti in territorio sabino e avevano conquistato il Borgo e la rocca, poi conquistarono altresì il 26 ottobre la città di Monterotondo e la occuparono fino alla partenza per Tivoli. Garibaldi era partito da Caprera ben sapendo che con le sole forze dei volontari non avrebbe potuto battere l’esercito pontificio adeguatamente armato e guidato dall’esperto e scaltro generale Kanzler. Era stato informato, come pure i tanti che lo avevano spronato a tentare, che i romani erano pronti a sollevarsi insieme alle popolazioni dell’entroterra sabino e laziale che componeva ancora il residuo stato pontificio.

A Monterotondo capì che tale sollevazione non ci sarebbe stata e anziché puntare su Roma, decise di puntare su Tivoli, l’unico luogo nel quale i volontari avrebbero potuto battersi utilmente contro gli Zuavi. Ma il generale Kanzler era all’erta e, capita la manovra, concentrò a Mentana i suoi con l’aggiunta dei notevoli rinforzi francesi e l’aiuto degli chessepots.

A Mentana non ci fu battaglia vera e propria, ci fu un cecchinaggio nel quale perì la gran parte dei giovani che si erano mobilitati per la realizzazione dell’ideale mazziniano.

Questa memoria dei fatti è ancora raccontata male, il valore delle battaglie di Montelibretti e la conquista di Monterotondo non è stato messo nella dovuta evidenza, e questa carenza in epoca repubblicana è veramente esecrabile.

Con l’iniziativa della celebrazione del 150° anniversario l’ANVRG ha inteso dare un contributo alla rimozione di questo buco della memoria storica.

L’iniziativa più importante è quella della realizzazione di una vera e propria Guida dei luoghi dove sono avvenuti tutti i fatti che ha il duplice scopo di attirare l’attenzione sulla storia e di rivalutare quei luoghi perché diventino familiari alle popolazioni che vi abitano e a coloro che amano il turismo culturale. E’ una realizzazione editoriale che sarà utile anche nelle scuole, dove gli insegnanti possono svolgere un ruolo importante nella formazione civica degli allievi partendo dalla memoria storica locale e additandone l’importanza.

A questo proposito una seconda iniziativa  è stata quella di sollecitare tutte le scuole situate dove si sono svolti i fatti d’arme della Campagna per una ricerca storica. La proposta è stata fatta propria dal dirigente dello Istituto Comprensivo di Montelibretti dott. Prisco Corvino, che è anche il presidente del Comitato appositamente costituito dalla Federazione regionale della ANVRG per la realizzazione di un convegno di studi storici. Le scuole dei comuni della Sabina reatina e romana che registrarono i combattimenti esporranno i risultati della ricerca in una apposita mostra presso la sede della Scuola media di Montelibretti che sarà inaugurata il 13 ottobre, data esatta della battaglia di Montelibretti e potrà essere visitata fino al 20 ottobre, giornata nella quale si terrà il convegno di studi storici. Mentre alle ore 17,30, ora esatta dell’inizio della battaglia, il Comune di Montelibretti renderà omaggio ai caduti davanti al monumento eretto dalla città alla fine del secolo XIX. Durante la settimana, lo scuolabus dell’Istituto comprensivo accompagnerà comitive di studenti delle varie scuole a visitare i luoghi dei combattimenti,  ripuliti dal Comune di Montelibretti che partecipa attivamente alla organizzazione del 150° anniversario.

Ideatore di questa iniziativa il dott. Giancarlo Giulio Martini, socio della ANVRG e delegato per i comuni della Bassa sabina reatina e romana, studioso di storia locale ed in particolare del Risorgimento, coadiuvato dalla prof. Ester Martini coordinatrice degli insegnanti.

Il convegno si svolgerà nella mattinata del 20 ottobre copresieduto dal dott. Prisco Corvino, presidente de Comitato, e dallo avv. Gianfranco Paris, presidente regionale Lazio della ANVRG, su tre relazioni: Dott. Giancarlo Giulio Martini sui Fatti d’arme di Montelibretti; Dott. Enrico Angelani sui Fatti d’arme di Monterotondo; Ing. Prof. Luciano Tribiani sui rapporti tra Giuseppe Garibaldi e Victor Hugo. Quest’ultima relazione in riferimento al romanzo del grande scrittore francese dal titolo “Mentana”.

Nel pomeriggio dello stesso 20/10 la Banda Nazionale Garibaldina della ANVRG terrà un concerto pubblico a Montelibretti in onore di tutti i partecipanti alla Campagna dell’Agro Romano del 1867 ed in memoria dei combattenti che sacrificarono e loro vite per quell’ideale democratico che dovette aspettare cento anni per essere consacrato nella costituzione della nuova Italia repubblicana.

Il passaggio a Rieti di Garibadi il 23 ottobre 1867

23 ottobre 1867 Garibaldi, diretto a raggiungere Menotti dopo la battaglia di Montelibretti e dintorni, e proveniente da Terni passò per Rieti dove aveva soggiornato tre mesi durante la Repubblica Romana unitamente alla moglie Annita e dove fu accolto con grande entusiasmo dal popolo festante. Il generale fece sosta presso l’abitazione dell’amico marchese Ippolito Vicentini, con il quale aveva condiviso l’esperienza della Costituente della Repubblica Romana e con il quale era restato sempre in contatto, come è merso da documenti inediti che saranno esposti in una mostra documentaria che sarà inaugurata presso l’Archivio di Stato di Rieti il 23 ottobre stesso.

Nel pomeriggio la città di Rieti celebrerà il 150° con due conferenze tenute da Gino Martellucci, proboviro della ANVRG e dal Cap. Lino Martini, studioso di storia locale, presso la Biblioteca Paroniana comunale di Rieti.

La conquista di Monterotondo del 26 ottobre 1867

 Garibaldi, lasciata Rieti, si riunì a Passo Corese, nel territorio del comune di Fara Sabina al confine con lo stato pontificio, con Menotti e tutti gli altri volontari che intanto si erano recati nei luoghi dei combattimenti. Prese subito l’iniziativa di marciare su Monterotondo dove il 26 ottobre, dopo vari combattimenti, riuscì a penetrare attraverso la porta nord che guarda la Sabina con lo stratagemma della minaccia della dinamite. Impossessatosi della città e resosi conto della mancanza di sollevazione popolare cercò di dare alla Campagna una nuova strategia e decise di puntare su Tivoli, dove si sarebbe riunito alla colonna Pianciani che aveva occupato il centro tiburtino e dove avrebbe potuto battersi con probabilità di successo con l’esercito papalino degli Zuavi.

La disfatta di Mentana del 3 novembre 1867

Ma l’arrivo dei rinforzi francesi, che erano muniti dei moderni chassepots, bloccò nelle campagne di Mentana ogni velleità dei garibaldini che, mentre marciavano a gruppi sparsi diretti a Tivoli, subirono il cecchinaggio dei francesi a distanza non utile per rispondere con i fucili dei volontari, che decimò le giovani vite dei volontari e generò una vera e propria disfatta.

Ebbe termine così quella Campagna che è passata alla storia solo ed esclusivamente come la sconfitta di Mentana, quasi a bollarne la inutilità e beffeggiare il valore di tanta gioventù che anelava alla unità nazionale come valore risorgimentale dello spirito e della cultura italica nella speranza di un paese più giusto ispirato agli ideali repubblicani.

A Mentana nella seconda metà dell’800 è stato eretto un Ossario che raccoglie le ossa dei combattenti e c’è anche il Museo nazionale della Campagna dell’Agro romano per la conquista di Roma.

Nella ricorrenza del 150° anniversario il Comune di Mentana ha avocato a se la celebrazione finale della manifestazione alla quale l’ANVRG darà il suo contributo con la presenza della presidente Annita Garibadi Jallet e con l’ausilio della Sezione di Monterotondo-Mentana della ANVRG.

(a cura di Gianfranco Paris)

PROGRAMMA
13-20 OTTOBRE 2017

VENERDÌ 13 ottobre 2017
ORE 10.00 Sala teatro Istituto Comprensivo Statale di Montelibretti

– Inaugurazione Mostra dei lavori di ricerca degli alunni dell’ Istituto Comprensivo Statale di Montelibretti.

– Presentazione della Campagna Garibaldina a Montelibretti e illustrazione della ricerca storica svolta dalla scuola.

– Presentazione della Guida Itinerari Garibaldini nel Lazio e del libro Garibaldi in terra Sabina

– Concerto musicale a cura degli alunni dell’ Istituto Comprensivo Statale di Montelibretti.


ORE 17.30 – Monumento ai Volontari Garibaldini di Montelibretti – Omaggio ai Caduti della Battaglia del 13 Ottobre 1967 a cura del Comunedi Montelibretti, dell’Istituto Comprensivo Statale di Montelibretti e dellaAssociazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini “Giuseppe Garibaldi”

con la partecipazione delle Forze Armate e delle Associazioni combattentistiche e militari.

LUNEDÌ 16 ottobre 2017 – GIOVEDÌ 19 ottobre 2017
ORE 09.00-13.00
– Visita degli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale di Montelibretti ai sitie ai luoghi del territorio di Montelibretti ove si verificarono scontri armatitra i Volontari Garibaldini e le Truppe Pontificie.

VENERDÌ 20 ottobre 2017
ORE 10.00 Sala teatro Istituto Comprensivo Statale di Montelibretti
– Convegno di studio sulla Campagna garibaldina dell’Agro romano per laconquista di Roma, presieduto dal dott. Prof. Prisco Corvino Dirigentedell’Istituto Comprensivo Statale di Montelibretti e dallo avv. Gianfranco Paris, presidente della Federazione regionale Lazio della ANVRG.

Relazioni: a cura del dott. Giancarlo Giulio Martini sul tema I combattimenti di Moricone, Nerola, Montelibretti e dintorni; del dott. Enrico Angelani sul tema I fatti d’arme di Monterotondo; del prof. Ing. Luciano Tribiani sul tema Garibaldi e Victor Hugo; del prof. Sergio Leondi sul tema Elegie d’inizio novecento per gli eroi garibaldini di Montelibretti: una doppia cronaca di giornale, una poesia e il monumento; p.i. Sergio Bellezza Garibaldiniternani all’inaugurazione del monumento di Montelibretti; prof. VincenzoMasi I Garibaldini della Bassa Sabina e la Fanfara della Legione Leonina.Conclusioni a cura dell’avv. Gianfranco Paris, Commissario del Comitato diRieti dell’Istituto Storico del Risorgimento.


ORE 17.00 Piazza Giacomo Matteotti (Castello) di Montelibretti
– Concerto della Banda Nazionale Garibaldina della ANVRG diretta dal M°Claudio Gamberoni.
Il Concerto verrà presentato da note illustrative sulla Banda a cura dellapresidente Denise Lupi.


ORE 18.30 Piazza Giacomo Matteotti (Castello) di Montelibretti
– Gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale di Montelibretti presentano,comparandoli, alcuni articoli della Costituzione Romana del 1848 e dellaCostituzione Italiana del 1948.