L’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini “Giuseppe Garibaldi” invia tutta la propria solidarietà alle migliaia e migliaia di manifestanti iraniani che nelle ultime settimane stanno chiedendo con forza, in tutto il Paese, la possibilità di vivere una vita libera, in cui vi siano diritti e non solo i doveri imposti da un regime teocratico che rimane avvinghiato al potere solo per tramite del suo criminale braccio repressivo, che ha già causato innumerevoli lutti in quelle che sono già state definite le più partecipate proteste popolari dai tempi della Rivoluzione del 1979.
In diretta continuità con il movimento “Donna, Vita, Libertà” che nel 2022 scaturì dalla drammatica uccisione di Mahsa Jina Amini, le amplissime manifestazioni che dalla fine del 2025 attraversano l’intero Iran chiedono la fine del regime, effettivi diritti civili e politici, il reale rispetto della volontà popolare: in nome del principio di solidarietà fra i popoli che ha sempre animato la comunità garibaldina, come ANVRG non possiamo che farci cassa di risonanza per tutti questi giovani ragazze e ragazzi che (sebbene siano stati tagliati fuori dal resto del mondo dal blocchi imposto dal regime khomeinista alla rete Internet) nelle strade di Teheran, Ahvaz, Arak, Dargahan, Farsan, Fasa, Fuladshahr, Hamadan, Isfahan, Izeh, Kermanshah, Mashhad, Marlik, Najafabad, Nurabad, Qeshm, Qom, Shiraz, Sari… stanno lottando per un futuro migliore, per loro, i loro coetanei, le loro famiglie, i loro amici, i loro amori, il loro Paese.
L’ANVRG, altresì, ricorda come il diritto internazionale, già più volte minato e chiaramente minacciato dalle cosiddette “grandi potenze”, debba rimanere centrale anche in questi momenti così drammatici: la nostra Associazione pertanto condanna qualsiasi minaccia di intervento militare esterno così come i velleitari richiami a passati regimi ormai superati dalla Storia. A parlare ora deve essere solo e soltanto il popolo iraniano, che lotta per le strade e nelle piazze, affinché possa essere il vero ed unico artefice del proprio futuro.Jin, Jîyan, Azadî!
Donna, Vita, Libertà!
