A TERMINILLO SI E’ PARLATO DI STORIA

Venerdì 22 agosto, nel redivivo Palazzo del Turismo ed Inclusione del Terminillo, si è parlato di storia. Di fronte ad un folto pubblico di turisti e curiosi, con la collaborazione della  Associazione Eventi, il Comitato provinciale dello Istituto di storia del Risorgimento e la Sezione di Rieti della ANVRG hanno parlato  degli eventi accaduti a Rieti durante il periodo del Risorgimento dal 1821 al 1870, periodo nel quale la città di Rieti e la Sabina tutta hanno registrato il verificarsi di fatti importanti del periodo risorgimentale ad iniziare con la prima battaglia del Risorgimento avvenuta proprio sul territorio del Comune di Rieti prima e nella valle del Velino fino ad Antrodoco dopo, dove le truppe dell’esercito napoletano del gen. Pepe, incalzate dalle truppe austriache guidate dal gen. Frimont, si ritirarono verso Napoli, attraversando la città de L’Aquila.

Subito dopo la città capoluogo della Sabina registrò la presenza di combattimenti durante il moti carbonari del 1831 prima di partecipare attivamente alla epopea della Repubblica Romana del 1848/49. Fu in questa occasione che a Rieti avvennero fatti importantissimi. In primo la luogo la presenza in città per tre mesi del gen. Giuseppe Garibaldi che pose quartiere a Rieti per completare l’arruolamento della Prima Legione Italiana in difesa della repubblica e per sorvegliare i movimenti al confine del Regno delle due Sicilie, che proprio a Rieti registrava una vicinanza alla città di solo due km. Fu in questa occasione che Rieti visse l’epopea della prima elezione a suffragio universale svoltasi i Europa per la elezione di quattro costituenti della Repubblica Romana. Essi furono il Conte Ippolito Vincentini, Mario Simeoni, Francesco Battistini e Giuseppe Maffei i quali , dopo la restaurazione di Pio IX sul trono di Roma, subirono severe persecuzioni, mentre Francesco Battistini ci rimise la pelle a seguito di polmonite contratta per sfuggire agli sbirri pontifici.

Si è parlato poi dell’impegno di Lodovico Petrini, che nel 1870 fu nominato sindaco di Rieti fino al 1878, di Luigi Solidati Tiburzi che divenne più tardi deputato e poi senatore del regno, di Pietro Odoardo Vincentini che combatté in più battaglie, di Francesco Bartolozzi, esule a Collegiove, ma vigile del confine a favore dell’unità nazionale, e di tanti altri giovani che morirono nelle varie battaglie ai quali la città ha intitolato vie e piazze alla memoria e cippi ricordo al cimitero monumentale della città

Infine della partecipazione di una colonna di volontari, guidati da Lodovico Petrini che combatterono nella Campagna dell’Agro romano per la liberazione di Roma del 1867 e che, prima della ritirata da Mentana, espugnarono Nerola e Montelibretti sotto la guida di Menotti Garibaldi e successivamente  Monterotondo con la guida di Giuseppe Garibaldi.

Durante l’esposizione fatta da G. Paris, il cantautore Francesco Rinaldi per tre volte ha intrattenuto i presenti con tre canzoni ispirate ai fatti sopra descritti da lui stesso scritte e musicate: “Evviva garibaldi”, “Pe’ Roma liberata”, “Una rosa per Anita”.

L’esposizione si è conclusa con il ricordo della presenza di Anita Garibaldi a Rieti per ben 47 giorni accanto al marito Giuseppe, consacrata dal monumento eretto a Rieti nel 170° anniversario della Repubblica Romana situato al parco di via Picerli, reso possibile da una sottoscrizione popolare.

Un grazie sentito alla presidente della Associazione Eventi e sport signora Sarah Russotti che ha consentito la realizzazione di questo pomeriggio culturale al Terminillo e al socio felice Marchioni per la sua impeccabile assistenza tecnica.